Il progetto promosso da Retablo Dreamaturgy Zone con la direzione artistica di Alceste Ferrari, col patrocinio dei Comuni di Cremona, di Ostiano, di Rivarolo del Re e di Spino d’Adda, della Provincia di Cremona e di Regione Lombardia.
Coinvolti il Teatro Filo e il Monteverdi, a Cremona, lo splendido Gonzaga a Ostiano, il Comunale a Rivarolo del Re, appena attivato, il Teatro Vittoria di Spino d’Adda: in un progetto che si dipana fra il capoluogo e il territorio della sua provincia, nei teatri dei piccoli centri che accolgono le stagioni replicandole, creando una rete di luoghi della Cultura dove il concetto di Comunità diventa centrale.
Dove il Teatro agisce come foro pubblico, ogni performance intreccia una trama collettiva, riflette e interroga le realtà contemporanee e le loro antinomie, si propone come perno di una Comunità.
Come sempre, l’attenzione dovuta alle fasce più deboli anche attraverso una politica di prezzi contingentati e di riduzioni – per giovani, per anziani, per il mondo dell’Università.
Dal 2019 i palchi di Acrobatiche Poetiche hanno ospitato 62 compagnie per un totale di oltre 120 serate di spettacolo, a dimostrazione che esiste un tessuto di idee, di linguaggi, di proposte che attraverso il Teatro di Prosa si esprime e che, grazie alla professionalità di compagnie provenienti da tutta Italia, alimenta la vita culturale nazionale.
A dimostrazione che esiste un pubblico che queste idee, questi linguaggi, vuole conoscere e poter valutare, eventualmente criticare. E i numeri, da parte loro, dimostrano che questo pubblico è sempre più numeroso.
La quinta stagione di Acrobatiche Poetiche tesse una tela di suggestioni che si legano una all’altra e che potrete scoprire nelle sinossi dei singoli spettacoli, che vi invitiamo a leggere. Una tela costruita con l’apporto di grandi e giovani protagonisti, compagnie scelte con accuratezza e con amore. E con il dispiacere di averne dovuto lasciate fuori altre di pari dignità e valore, immerse in un panorama ricchissimo tutto da scoprire. Scegliere non è mai facile.
Alceste Ferrari
“Si recitano ruoli di eroi perché si è vigliacchi,
ruoli di santi perché si è delle carogne.
Ma, più di tutto,
si recita
perché altrimenti si diventerebbe pazzi.”
— Vittorio Gassman
