Che cosa può fare il teatro quando intorno tutto sembra spingere verso l’indifferenza?
Il teatro non arriva soltanto nei grandi centri: si mette in cammino.
Dal 25 settembre al 5 dicembre 2026, dieci titoli attraversano cinque piazze e 6 luoghi: Cremona, Ostiano, Rivarolo del Re, Spino d’Adda e Torre de’ Picenardi.
VII EDIZIONE
LA RESISTENZA DELL’UTOPIA
Settima edizione di Acrobatiche Poetiche. In mezzo a mille difficoltà di ordine economico, in mezzo ad un vento che scompiglia le idee di pace, solidarietà, partecipazione, condivisione, che richiama alla ricerca delle idee che stanno alle fondamenta di una civiltà ed una cultura collettiva, il Teatro cerca di proporsi come strumento di ricerca delle origini del pensiero, delle basi di quel concetto di agorà che è alla base del concetto di democrazia in occidente.
Una stagione, quindi, che richiama alla Resistenza del pensiero, al ritrovare dei punti fermi. Spettacoli provenienti da varie parti d’Italia, scelti all’interno di contenitori e vetrine importanti come i Fringe di Milano e Catania o il Festival Inventaria di Roma o, semplicemente, visti e apprezzati per qualità di proposta e di contenuti, per finezza di espressione artistica.
Titoli e drammaturgie che raccontano visioni diverse, ma convergenti, di una società come potrebbe essere: l’utopia di una rivoluzione senza violenza della Comune di Parigi, soffocata poi nel sangue, con La Società dei Ribelli; le aspirazioni delle rivoluzioni tentate o fallite del Novecento attraverso gli occhi della gente comune, ne Il Temporale Forte, o i suoi esiti tragici in ÀRPÀD, la progettualità concreta di chi ha costruito il Paese in cui viviamo, come in Sandro (Pertini), l’etica — o la mancanza di etica — della politica, ne Il Pedagogo dell’Infame; la visione tragica di ciò che può essere un mondo privo di aspirazione ideale in Sotto Questo Crollo.
A rendere compiuta la visione generale di una società auspicata, la potenza rivoluzionaria delle donne in Mi chiamavano Tina, artista rivoluzionaria a tutto tondo, Nuovo Orizzonte, racconto di autodeterminazione e sfida a schemi precostituiti, La Papessa, figura scardinante di un potere radicale quale quello della Chiesa delle origini, Inevitabile Tempesta, dove una donna si perde per ritrovarsi infine.
Ora c’è tutto, o quasi. Attori, attrici, drammaturgie, regie: il teatro si fa vita e pensiero e cerca il suo naturale interlocutore, il pubblico, senza il quale tutto ciò non avrebbe senso.
Alceste Ferrari
Direttore Artistico
“Urge che il Teatro ritorni ad essere qualcosa di vivo, di forte, che turbi i cuori inerti.”
PROGRAMMA 2026
Dieci titoli, sei luoghi, un percorso teatrale diffuso tra Cremona e la provincia.
Dal 25 settembre al 5 dicembre 2026, Acrobatiche Poetiche attraversa teatri, sale e spazi culturali del territorio con spettacoli selezionati a livello nazionale, dedicati al teatro contemporaneo, alla ricerca scenica e ai linguaggi dell’innovazione.
Il Temporale Forte
Àrpàd
Mi Chiamavano Tina
La Società dei Ribelli
Inevitabile Tempesta
Nuovo Orizzonte
Il Pedagogo dell’Infame
Sandro
La Papessa
Sotto Questo Crollo
Ex Mensa Scolastica – Viale della Vittoria 55/57, Spino d’Adda | Comunale – Via Gardani, Rivarolo del Re | Sala SOMS 1908 – Via Garibaldi 31A Torre de’ Picenardi
